Sentiero del Viandante: da Varenna a Bellano a Piedi
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Indice
Il sentiero del viandante da varenna a bellano è il tratto più camminato dell’antico percorso che collegava i borghi della sponda orientale del lago prima dell’arrivo della strada statale. Copre circa cinque chilometri tra i due paesi, con scalinate di pietra, muretti a secco e scorci sul lago che non si vedono né dalla strada né dal battello.
Partirei sempre da Varenna, non da Bellano, per un motivo pratico: il sentiero sale gradualmente lasciando Varenna e scende verso Bellano, quindi camminare in questa direzione significa affrontare la parte più dura in salita con le gambe fresche, non alla fine della giornata. Le passeggiate e i sentieri del lago di Como confrontano questo tratto con le altre camminate del lago se vuoi vedere prima tutte le opzioni.
Quanto è lungo il Sentiero del Viandante tra Varenna e Bellano?
Il tratto misura circa cinque chilometri e richiede in media due ore e mezza, comprese le soste fotografiche ai punti panoramici principali. Non è un percorso lungo sulla carta, ma il fondo irregolare rallenta il passo più di quanto ci si aspetti guardando solo la distanza.
Calcolerei sempre mezza giornata intera per questa camminata, treno o traghetto di andata compresi, perché tra il trasferimento fino a Varenna e il tempo per rifiatare ai punti più panoramici, il tempo reale supera facilmente le tre ore.
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Il dislivello complessivo si aggira sui duecento metri, concentrati soprattutto nella prima parte uscendo da Varenna, dove il sentiero sale rapidamente sopra il livello del lago prima di stabilizzarsi su un traverso quasi pianeggiante verso Bellano.
Lo considero un dislivello gestibile per chiunque cammini regolarmente, ma non lo definirei un percorso per principianti assoluti: le scalinate di pietra nella salita iniziale richiedono comunque un minimo di fiato e di attenzione agli scalini irregolari.
Quali sono i punti panoramici più belli del percorso?
I punti più fotografati sono gli scorci sopra gli ulivi che si affacciano sul bacino centrale del lago, con vista su Varenna sotto e sulla sponda opposta verso Menaggio. Un belvedere a circa metà percorso offre la visuale più ampia su tutto il tratto di lago tra i due paesi.
Mi fermerei sempre più del necessario proprio a metà percorso, perché quel punto riassume meglio di qualsiasi fotografia dal battello perché vale la pena camminare invece di limitarsi a guardare il lago dall’acqua.
Il sentiero è segnalato o serve una mappa?
Il percorso è segnalato con segnavia bianco rossi regolari lungo tutto il tratto, e non servono competenze di orientamento particolari per seguirlo. Una mappa offline resta comunque utile, perché in alcuni tratti nel bosco il segnale telefonico scompare per diversi minuti.
Scaricherei sempre una cartina sentieri lago di como offline prima di partire, non per il rischio di perdersi, molto basso su questo tratto specifico, ma per avere un riferimento di quanto manca quando il segnavia successivo non si vede ancora.
Che scarpe servono per questo tratto?
Servono scarpe con suola scolpita, non semplici sneaker da città. Le scalinate di pietra della salita iniziale diventano scivolose quando sono umide, anche con pioggia leggera, e alcuni tratti corrono su pietrisco sciolto.
Eviterei qualsiasi calzatura con suola lisca su questo percorso, anche se il resto dell’itinerario sembra semplice sulla carta: è proprio la salita iniziale da Varenna il punto dove la maggior parte delle cadute minori capita a chi sottovaluta il fondo.
Quando è meglio camminare questo tratto del Viandante?
La mattina presto offre luce migliore sul versante rivolto a est e temperature più fresche per la salita iniziale, mentre il tardo pomeriggio rischia di lasciarti con poca luce per il traghetto di ritorno in autunno e inverno. La primavera e l’inizio dell’autunno restano le stagioni più comode per questo tipo di trekking lago di como.
Partirei sempre prima delle dieci del mattino in alta stagione, non solo per la luce ma perché il tratto iniziale vicino a Varenna si affolla rapidamente dopo quell’ora con gruppi organizzati.
Come si torna indietro dopo la camminata?
Il modo più comodo è prendere il traghetto pubblico da Bellano verso Varenna o verso un altro paese, evitando di ripercorrere lo stesso sentiero al contrario. Bellano ha un proprio pontile con corse regolari sulla rete di Navigazione Laghi.
Lo consiglierei sempre, perché tornare in barca aggiunge una seconda prospettiva sul lago alla giornata, invece di ripetere lo stesso panorama a piedi in senso inverso. Il traghetto Varenna Bellagio e le altre rotte della rete pubblica coprono orari e prezzi se vuoi pianificare il ritorno con anticipo, oltre al collegamento diretto da Bellano verso Varenna sulla stessa linea.
Conviene fare questo tratto con bambini?
Dipende dall’età e dall’abitudine a camminare. Bambini sopra i dieci anni, già avvezzi a camminate di qualche ora, se la cavano bene sul tratto principale, ma la salita iniziale con le scalinate non è adatta a passeggini o a bambini molto piccoli.
Non lo consiglierei con bambini sotto i sei o sette anni, per gli stessi scalini irregolari della prima parte. Per famiglie con bimbi piccoli punterei invece sul lungolago di Varenna, pianeggiante e senza alcuna delle difficoltà di questo tratto.
Quali sono gli errori più comuni su questo percorso?
L’errore più comune è partire tardi nel pomeriggio sottovalutando quanto tempo serve, restando poi senza traghetti comodi per il ritorno. Il secondo errore frequente è indossare scarpe inadatte, convinti che un sentiero segnalato e frequentato non richieda calzature tecniche.
Controllerei sempre l’orario dell’ultimo traghetto utile da Bellano prima di partire da Varenna, e porterei sempre acqua anche per un tratto breve come questo, perché la salita iniziale scalda più di quanto sembri guardando solo la lunghezza sulla cartina.
Cosa si vede lungo il tragitto oltre al panorama sul lago?
Il tratto attraversa oliveti terrazzati, piccoli nuclei rurali quasi disabitati e resti di muretti a secco che sostenevano i terrazzamenti agricoli prima che gran parte della popolazione si spostasse verso la riva. Alcuni pannelli informativi lungo il percorso raccontano la storia di questi insediamenti.
Mi fermerei sempre qualche minuto in più ai nuclei rurali abbandonati, perché raccontano meglio di qualsiasi guida come si viveva su questo versante quando il sentiero del viandante era l’unica via di collegamento tra i paesi, non un’attrazione turistica.
Si può fare questo tratto in autunno o in inverno?
Sì, il percorso resta aperto tutto l’anno, ma l’autunno porta foglie bagnate che rendono le scalinate di pietra più scivolose, e l’inverno può portare occasionali tratti ghiacciati nelle prime ore del mattino sui versanti meno soleggiati.
Lo camminerei comunque in autunno per i colori, ma partirei più tardi la mattina aspettando che il sole asciughi la rugiada sulle pietre. In pieno inverno controllerei sempre le condizioni recenti prima di partire, perché un tratto ghiacciato su una scalinata di pietra è un rischio reale, non solo teorico.
Quanto costa fare questo tratto del Viandante?
Il sentiero in sé è gratuito, segnalato e aperto a chiunque voglia camminarlo. Il solo costo reale è il traghetto di ritorno da Bellano, che costa pochi euro sulla rete pubblica di Navigazione Laghi.
Non spenderei mai per una guida su questo tratto specifico, proprio perché la segnaletica regolare rende superfluo l’accompagnamento: il costo di questa giornata di trekking lago di como sta quasi interamente nel trasporto, non nel percorso.
Conviene fare questo tratto in compagnia o si può camminare da solo?
Il tratto principale è segnalato bene abbastanza da poterlo camminare anche da soli senza problemi di orientamento. Camminare in compagnia resta comunque una buona idea sui tratti più isolati nel bosco, dove un piccolo imprevisto, una caviglia storta o un sentiero temporaneamente chiuso, si gestisce meglio con qualcuno al fianco.
Lo camminerei comunque da solo senza problemi se sei un escursionista abituato, ma informerei sempre qualcuno dell’orario previsto di arrivo a Bellano, una precauzione minima che non costa nulla e aiuta se qualcosa va storto lungo il percorso.
Cosa mangiare o portare con sé per questa camminata?
Né Varenna né Bellano sono lontani da bar e piccoli negozi, quindi non serve portare un pranzo completo. Un po’ di acqua e uno spuntino bastano per le due ore e mezza di cammino tra i due paesi.
Mi fermerei sempre a Bellano per un caffè o un gelato dopo la camminata, prima di prendere il traghetto di ritorno, un piccolo premio che rende la giornata più completa dopo la salita iniziale da Varenna.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per il Sentiero del Viandante da Varenna a Bellano?
Circa due ore e mezza comprese le soste fotografiche, su un tratto di circa cinque chilometri con dislivello moderato concentrato nella prima parte.
È meglio partire da Varenna o da Bellano?
Da Varenna, perché la salita principale si affronta con le gambe fresche e il traghetto di ritorno da Bellano è più comodo da organizzare a fine giornata.
Serve attrezzatura tecnica da trekking?
Scarpe con suola scolpita sì, per le scalinate di pietra scivolose. Non serve altra attrezzatura specifica per questo tratto specifico del sentiero.
Come si torna a Varenna dopo aver camminato fino a Bellano?
Con il traghetto pubblico della rete di Navigazione Laghi, che collega regolarmente Bellano a Varenna e agli altri paesi del lago.
Secondo Wikipedia, l’intero Sentiero del Viandante si estende per circa quarantacinque chilometri lungo la sponda orientale del lago, di cui il tratto Varenna Bellano è soltanto una parte, la più frequentata proprio per la facilità di raggiungere entrambi i paesi in treno o in traghetto.